28 Aprile, 2020

Torino città dell’automobile

Dopo la perdita del ruolo di Capitale d’ Italia, nonostante la difficile situazione economica, lo sfruttamento delle risorse derivanti dalle rendite fondiarie di famiglie facoltose ha permesso la nascita del legame indissolubile tra Torino e l’industria automobilistica.

Fu proprio il riconoscimento di questo importante ruolo nello scenario economico che le diede, nel 1900 dal 21 al 24 aprile, la possibilità di essere pioniera e protagonista dell’esposizione internazionale dell’auto.

Notizie di carattere storico riportano che la preminente risorsa sociale di cui ha potuto godere Torino per raggiungere questi traguardi è stata la collaborazione.

La collaborazione fra le imprese ha reso questa città unica nello sviluppo degli stili e delle tecnologie che hanno portato alcuni marchi allora sperimentali ad essere oggi brand multinazionali.

Tornando ai giorni nostri, in Italia, in Emilia un nuovo Polo si è fatto strada nella “Storia dei motori”: la lussuosissima Motor Valley, a dimostrazione che dopo 120 anni è ancora premiante il risultato di chi, pur all’interno della competizione tra i diversi marchi sceglie la collaborazione all’individualismo.

L’idea di individualismo aziendale, in questo momento storico, nuoce gravemente le aziende.

Oggi le aziende di successo considerano la collaborazione un approccio migliore per mantenere un equilibrio tra potere e capacità di portare a termine i compiti.

Le aziende possono raggiungere livelli di innovazione e di performance molto più elevati quando imparano a passare da una mentalità puramente competitiva a una collaborativa.

Torino è stata promotrice di grandi idee, purtroppo spesso abbiamo visto le sue idee diventare grandi in altre mani che ci hanno creduto.

Noi che abbiamo così tanta voglia di futuro, vogliamo far rivivere quello spirito di collaborazione e mentre le nuove tecnologie, le nuove teste pensanti, si tengono per mano con la storia e l’esperienza, vogliamo vedere nuovi istituti, università, piccole e grandi aziende che riescono a guardare verso un obiettivo comune, perché siamo convinti che in questo modo, oggi, con i nuovi mezzi di comunicazione, l’orizzonte può tornare ad essere ancora più ampio di quello di allora.

A volte per andare avanti bisogna saper fare un passo indietro, prendere fiato per poi ricominciare a correre.

Mole Antonelliana - Torino