2 Giugno, 2020

Buon compleanno Repubblica

Il 2 giugno 1946 gli italiani furono chiamati a scegliere tra monarchia e repubblica.

Ma sapevate che …

Nella scheda elettorale la repubblica era rappresentata con l’Italia turrita

«[…] Una bellissima donna vestita d’Habito sontuoso, e ricco con un manto sopra, e siede sopra un globo, ha coronata la testa di torri, e di muraglie, con la destra mano tiene uno scettro, overo un’hasta, che con l’uno, e con l’altra vien dimostrata nelle sopra dette Medaglie, e con la sinistra mano un cornucopia pieno di diversi frutti, e oltre ciò faremo anco, che habbia sopra la testa una bellissima stella. […]» (Cesare Ripa, Iconologia, 1603)

Così Cesare Ripa descriveva la sua Italia turrita. Nel 1946 i sostenitori della repubblica scelsero infatti l’Italia turrita come simbolo da utilizzare nella campagna elettorale e sulla scheda del referendum in contrapposizione allo stemma sabaudo, che rappresentava invece la monarchia.

Fatto sta che la Repubblica, una volta nata non scelse l’Italia turrita come simbolo ma bensì la stella: una stella inscritta in una ruota dentata, con rami di ulivo e di quercia, tenuti insieme da un fascio con scritto “Repubblica Italiana”.

Durante la parata il Capo dello Stato sceglie la Lancia Flaminia

Si tratta di una versione speciale della Lancia Flaminia 355, realizzata per il Quirinale nel 1961 in 4 esemplari ed è destinata espressamente alle occasioni più solenni.

Fu usata per la prima volta in occasione della visita di Stato della Regina Elisabetta II di Gran Bretagna, nel maggio 1961. È un modello bellissimo, orgoglio dell’industria automobilistica italiana e di uno dei suoi più grandi carrozzieri, Pininfarina, che ne ha realizzato le modifiche e l’allestimento.

Le celebrazioni nel 1961 furono spostate a Torino

In occasione del centenario dell’Unità d’Italia, le celebrazioni ebbero luogo a Torino che dell’Italia unita fu la prima capitale, dal 1861 al 1865.

Il 2 giugno non era considerato un giorno festivo

Nel 2001, proprio grazie al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, forte sostenitore della repubblica e dell’idea di patria, il 2 giugno perse lo status di “festa mobile”, nel senso che le celebrazioni avvenivano la prima domenica del mese, tornando ad essere un giorno festivo a tutti gli effetti.

Le donne d’Italia al voto

In Italia le donne votarono per la prima volta nel corso delle elezioni amministrative del marzo e aprile 1946 e, successivamente, per il celebre referendum monarchia/repubblica.

Il 2 giugno non è solo il giorno della festa della repubblica, ma è un simbolo di libertà, di conquiste civili e politiche. Delle 226 candidate all’Assemblea Costituente, 21 su 556 seggi sono conquistati da donne.

Maria Federici, Lina Merlin, Teresa Noce e Nilde Iotti entrano anche a far parte della Commissione di 75 membri incaricata di elaborare e stendere il testo della nuova Costituzione repubblicana.

All’intervento della socialista Lina Merlin si deve la specifica sulla parità di genere inserita all’articolo 3, comma 1, della Costituzione.

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

Il 2 giugno è una data di conquista, di lotta e di sacrificio.

Buon compleanno REPUBBLICA!